domenica 27 ottobre 2013

Lettera di un giudice


Oggi vi voglio raccontare una storia.  E' del tutto frutto della mia fantasia e come tale ogni riferimento a cose, animali o ginnaste è puramente casuale. Il racconto non è da ricondurre ad un evento in particolare, è valida in qualsiasi periodo storico e in qualsiasi competizione. Vorrei solo invitarvi a riflettere su una questione che da tempo, in quasi tutte le finali europee, mondiali od olimpiche è soggetta a critiche varie.

 C' erano una volta due ginnaste. La prima si chiama Lalla, ginnasta che rappresenta la Svervegia e la seconda si chiama Milly, rappresentante della squadra Danimandese. Entrambe sono il punto forte della loro nazione, entrambe eccellono in un particolare attrezzo. Le loro strade si incontrano un giorno, durante alla  finale del loro attrezzo di punta ad una competizione molto importante.
 La prima a salire sull'attrezzo è Lalla. Esegue una routine perfetta, a parte un grosso sbilanciamento all'arrivo di un salto. Stava per cadere ma per fortuna riesce a salvarsi. Subito dopo è il turno di Milly. Al contrario di Lalla stoppa tutti i suoi elementi e conclude con un'uscita perfetta. Però è Lalla che si mette al collo l'oro coronandosi campionessa, Milly si deve accontentare dell'argento.
Qualcosa non quadra. Come mai Lalla ha avuto un punteggio più alto di Milly se ha fatto un obrobrio di sbilanciamento? La difficoltà dei due esercizi è praticamente la stessa. Dagli spalti si possono sentire urla e schiamazzi da parte dei fans che non riescono a capacitarsi. L'ingiustizia è troppo grossa!
 Finita la competizione i tumulti dei fans non si placano, anzi. Nel web continuano a volare critiche e non verso tutte le persone coinvolte.  Allora un giudice che faceva parte della giuria durante quella competizione, si sente presa in causa e pubblica una lettera su twitter.

"Cari fans della ginnastica. Con grande rammarico pubblico questa lettera perchè sono stanca di sentire tutte queste lamentele ed insulti gratuiti vero noi giudici che continuiamo a fare il nostro lavoro come meglio possiamo, e vi ricordo che anche noi siamo umani e possiamo sbagliare. Ma anche verso le ginnaste che non hanno nulla a che fare con  giudizi e punteggi. Con questa lettera voglio fare chiarezza sulla vicenda di Lalla e Milly. Voglio dimostrare che nessuno dei miei colleghi è stato corrotto e che sotto al nostro tavolo non c'è mai stato un movimento di banconote. Il motivo che ci ha spinto a dare a Milly un punteggio più basso va al di là di tutto questo. E' da ricondurre semplicemente all'esercizio. 
I due esercizi sono quasi identici. Entrambe hanno una difficoltà di partenza di 6.7, e su questo non ci piove. 
Entrambe hanno fatto un esercizio praticamente senza errori evidenti. Gli unici grossi errori sono da ricondurre all'avvitamento teso che entrambe hanno fatto.
Da una parte c'è Lalla che all'arrivo dell'avvitamento si è sbilanciata oscillando le braccia per evitare di cadere e facendo un passo indietro e dall'altra c'è Milly che ha praticamente stoppato l'elemento senza oscillazioni, e senza passi. Voi mi dite, Milly ha fatto meglio. Sbagliato! Milly è invece quella che è stata maggiormente penalizzata all'unanimità del consiglio di giuria con una penalità di 0.7, mentre Lalla solo 0.4. Perchè mi chiederete voi, come è possibile? La risposta sta nell'andare oltre alle apparenze. Apparentemente Milly ha fatto un elemento più preciso ma in realtà è quella che ha fatto più errori.
Lalla  in pratica ha eseguito un avvitamento perfetto in fase di volo. Uno dei migliori che abbia mai visto. Gambe incollate l'una con l'altra, punte tese, corpo teso, altezza. Le sono stati tolti 0.3 decimi per lo sbilanciamento e 0.1 per  il  passettino indietro. 
 Invece Milly non ha avuto nessuna penalità del genere perchè ha stoppato l'elemento, ma è stata penalizzata per la brutta forma dell'avvitamento. Le gambe erano aperte e superavano l'altezza delle spalle (0.3 di penalità), le punte erano a martello (0.1), il salto non era sufficientemente alto (0.1), la posizione del corpo non era a pennello ma leggermente carpiata (0.1) e le ginocchia erano piegate (0.1).
Ecco perchè Lalla ha vinto l'oro.
Morale della favola prima di criticare un esercizio di una ginnasta non bisogna fermarsi alle apparenze, ma guardarlo fino in fondo e riflettere! E se non si è qualificati è meglio tacere. "

mercoledì 9 ottobre 2013

MONDIALI DI ANVERSA 2013: I MIGLIORI ESERCIZI



I campionati del mondo di ginnastica di quest'anno sono ahimè conclusi. Clamorosi, strepitosi, entusiasmanti, sconvolgenti. Nessuna parola è adatta a descrivere la magia dei giorni passati. Quella magia, quei momenti che vorremmo vivere e rivivere, assaporare ancora un altra volta. I ricordi però rimarranno ancora con noi, indelebili nella nostra mente.

L'ESERCIZIO DEGLI ESERCIZI!
Ricordiamo con piacere il momento in cui Simone Biles, dopo una gara a dir poco stellare, ci ha emozionati sul quadrato blu con la sua espressività, con i suoi salti incredibili. E quel sorriso a conclusione dell'esercizio. Il sorriso di una giovane ragazza, un po' inesperta se vogliamo, che alla sua prima uscita internazionale importante si è già coronata campionessa del mondo. E' lei la star di Anversa! 
Clicca qui per rivivere quella magia
http://www.youtube.com/watch?v=CagIBsWfTdI


CHE PUNTEGGIO!
La classe non è acqua. Ancora una volta è lei che ha ottenuto il punteggio più alto di tutte e 4 le giornale, la duplice campionessa mondiale Mckayla Maroney che con il suo suggestivo amanar (quasi) stoppato è riuscita a sfiorare la soglia del 16 (15.966).

ESERCIZIO A SORPRESA
La sorpresa più grande è stata quella che ci ha regalato la Mustafina ottenendo la medaglia a trave. Chi se lo aspettava? Di certo non lei. Di certo non pensava che sarebbe addirittura salita sul gradino più alto. Proprio lei che ha dei problemi di stabilità su questo attrezzo. Finalmente si è tolta lo sfizio di completare il suo medagliere con la medaglia mancante. Quando Aliya si mette in testa una cosa, la ottiene!

SHE IS A BUTTERFLY
Colei che si è messa al polso il costoso orologio Longiness è l'elegante e aggraziata Kyla Ross. La ginnasta statunitense con questo premio ha dimostrato che le ginnaste americane non sono tutte salti e potenza, ma c'è ben altro. L'attrezzo in cui esprime meglio queste doti è senza dubbio la trave. Rivediamo il suo esercizio ai limiti della perfezione della finale AA:

ITALIA CHE PASSIONE!
Dopo ben 6 anni dalla sua ultima medaglia mondiale l' eterna Vanessa Ferrari si esibisce in un corpo libero mozzafiato con ben due diagonali stoppate. Argento mondiale meritato! E come se non bastasse arriva ad un soffio ad agguantare anche una insolita medaglia a trave. Che dire...lei era e rimarrà la migliore. E' come un buon vino: invecchiando migliora. http://www.youtube.com/watch?v=rC7nMafcii0

LA MIGLIORE TRAVE
La migliore trave del circuito è quella che la sfortunata Larisa Iordache ha eseguito in qualifica. E' l'unico esercizio che è riuscito a superare la soglia del 15. Inutile dire che se l'avesse eseguito in finale l'oro sarebbe stato suo. Ma si sa, la ginnastica è cosi. Ti tradisce quando meno te lo aspetti, proprio sul tuo attrezzo preferito. Non sempre si riesce ad ottenere quello che si merita. Lo scricciolo rumeno ha però avuto il suo piccolo momento di gloria consolandosi con un bronzo al corpo libero.
http://www.youtube.com/watch?v=lzgTrAHGk4I

IL MIGLIOR ESERCIZIO ALLE PARALLELE
La migliore routine del circuito a mio parere è quella che la giovane promessa Huang Huidan ha eseguito alla finale di specialità mettendosi al collo un meritatissimo ORO! Alte difficoltà, ottima esecuzione... non manca niente a questo spettacolare esercizio di pura poesia. Spero che questa sia la prima di una serie di medaglie da parte della ginnasta cinese. Potrebbe diventare la nuova He Kexin? Lo spero tanto!
http://www.youtube.com/watch?v=kltoRSI6piU

IL SALUTO DELLA IZBASA
Il momento più triste e commovente è stato il saluto ai fans dalla bella Sandra Izbasa alla sua ultima uscita internazionale prima di annunciare il ritiro definitivo dalle competizioni. Non è riuscita a superare il suo obiettivo: quello di completare il suo esercizio senza cadute. E' stata ingannata proprio dalla diagonale che l'aveva tradita nella famosa finale olimpica. Ma la campionessa olimpica 2008 non si è persa d'animo e ha dimostrato quanto vale sfoggiando il suo bel sorriso e salutando i fans come per dire “va bene così. Non vi preoccupate per me. Lascio la ginnastica senza alcun rimpianto.” Ecco l'esercizio che ha eseguito alle qualificazioni.

ELEMENTI DIFFICILI CHE AHIMè COSTANO CARI
Volteggio: Speravamo che Yamilet Pena Abreu questa volta riuscisse a completare il suo difficile Produnova (7.0) al volteggio senza cadute e invece, come da manuale sia alle qualifiche che alle finali è finita con il sedere per terra. Forse dopo tutti questi insuccessi si renderà conto che forse è arrivata l'ora di cambiare salto. http://www.youtube.com/watch?v=qenklj2yzkI

Parallele asimmetriche: Dopo ben 16 anni che non si vedeva in giro, signori e signore Yao Jinnan ha finalmente mostrato al mondo l'incredibile salto Mo (valore G!!). Che dire, uno spettacolo visivo! Peccato che proprio a causa di questo elemento ha dovuto rinunciare alla tanto ambita medaglia a parallele. Ma sappiamo che non mollerà, che continuerà a lavorare e farà suo questo elemento. Ecco la routine (semi) perfetta della finale AA: http://www.youtube.com/watch?v=W_FGS4Ha5Bw

Trave:  Quest'anno il livello della finale a trave è stato abbastanza basso rispetto agli standard. Troppe assenze, troppe cadute.. Però c'è chi ci ha stupito con il proprio esercizio, come la giapponese Natsumi Sasada che ha eseguito una delle entrate più insolite e difficili che ci siano sul codice. Anche questo elemento è di valore G! Peccato che gli sia costato una caduta precludendole la finale di specialità. http://www.youtube.com/watch?v=goB766Tml4g

Corpo libero:  Nessuno mai lo aveva portato in competizione. La canadese Victoria Moors l'ha performato per la prima volta proprio sulla pedana blu di Anversa ed è riuscita a nominare un altro elemento a suo nome. Stiamo parlando dell'incredibile doppio teso con doppio avvitamento. E' talmente difficile che per l'occasione la federazione internazionale ha dovuto aggiungere una lettera alle difficoltà degli elementi: la lettera I! Anche Victoria ha pagato caro il prezzo di incidere il proprio nome nel codice. Durante le qualifiche è caduta all'arrivo di questo difficile salto precludendo anche a lei la finale di specialità. Però si è rivendicata, alla finale AA l'ha eseguito senza cadere, l'ha addirittura stoppato! http://www.youtube.com/watch?v=pRlEdm4rCec

Questi sono i migliori momenti, i migliori esercizi ed elementi che mi hanno colpito di questi mondiali. Nei prossimi articoli vi parlerò in maniera approfondita delle mie impressioni, analizzerò in maniera dettagliata alcuni punteggi ed esercizi, vi parlerò delle varie finali di specialità, delle migliori ginnaste e di alcuni scandali e gossip. Non ci sarà argomento di cui non parlerò, potete starne certi!

mercoledì 12 dicembre 2012

The Bela's Girls




BELA KAROLYI. Leggendario allenatore di origine rumene che ha allenato grandi campionessa come Nadia Comaneci, Kim Zmeskal e Mary Lou Retton. Dalla sua palestra sono passate 9 campionesse olimpiche, 15 campionesse del mond
o, 16 medagliste europee e 6 campionesse nazionale.
Le Bela's girls.
Dopo vari conflitti con la federazione rumena Bela si trasferisce con sua moglie Martha negli Stati Uniti dove travolge il mondo della ginnastica.
Le ginnaste americane, che non avevano mai vinto una medaglia olimpica, iniziano a salire su podi mondiali e olimpici. Vi è una vera e propria rivoluzione della ginnastica americana, che inizia ad evolversi sempre di più.
Nonostante ciò Bela è stato molto criticato per i suoi metodi severi, in particolare sulla rigida dieta di 900 calorie al giorno che imponeva alle sue ginnaste per mantenere un corpo snello e agile. 
Io non sono d'accordo con le critiche. E' pur sempre severo, per avere buoni risultati bisogna esserlo, ma era anche molto affettuoso, e quando era il momento tirava fuori una delle sue battute per far ridere le sue ginnaste.
E' anche un buon motivatore. Insegnava alle sue ginnaste che potevano fare qualsiasi cosa volessero. YOU CAN DO IT. Tu puoi


Ora passiamo alla rassegna alcune delle Bela's Girls.





1-NADIA COMANECI. 
Bela Karolyi aveva appena aperto la sua palestra ad Onesti in Romania e cercava allieve nelle scuole. Vide Nadia in un cortile mentre faceva delle ruote insieme alle sue compagne, e la prese subito nella sua palestra. Allora veva 6 anni. Poi il resto si conosce, Bela portò Nadia a raggiungere quel traguardo che fin'ora nessuna ginansta era riuscita a raggiungere: il primo 10 perfetto della storia. Lei ne prese addirittura 7 alle olimpiadi 76! Divenne anche campionessa olimpica nel e alle Olimpiadi 80 vice campionessa. Non si fermò li: Oro alla trave e parallele, argento a squadre e bronzo al corpo libero alle olimpiadi 76, e oro a trave e corpo libero, argento a squadre alle olimpiadi 80. Inoltre si aggiudica 12 medaglie europee e 4 medaglie mondiali. Adesso anche lei vive in america.



2-TEODORA UNGUREANU. Entra a far parte della palestra Karolyi insieme a Nadia. Viene messa sempre in secondo piano, a causa della grandezza di Nadia, nonostante fosse un'eccellente ginnasta, ottima travista e con un buon corpo libero. Nel suo medagliere ci sono l'argento a squadre e parallele asimmetriche, e il bronzo a trave alle olimpiadi 76 e un argento a squadre ai mondiali 78. Inoltre arriva quarta alle AA del 76, e per un soffio manca la medaglia di bronzo. Ora vive in america e allena, la sua ginnasta di punta è 
 Sabrina Vega





Bela conTeodora Ungureanu e Nadia Comaneci


3-EKATERINA SZABO. Non si può considerare una Bela's girls a tutti gli effetti visto che si è allenata poco dai Karolyi, dato che nell'81 sono immigrati in america, ma è comunque degna di nota. 
5 medaglie olimpiche, 10 medaglie mondiali e 5 europee...Kati ha un medagliere di tutto rispetto. La più importante è senz'altro l'argento AA ai mondiali dell 84. Proprio per un soffio non ha preso l'oro, vinto da un'altra Bela's girl: Mary Lou Retton. 





4-MARY LOU RETTON. E' una delle migliori ginnaste di Bela. E' stata la prima ginnasta non europea a diventare campionessa olimpica. Dopo aver vinto i nazionali Mary Lou si infortuna al ginocchio. Infortunio e operazione. Riesce a riprendersi appena in tempo per le olimpiadi 84 dove oltre all'oro individuale guadagna l'argento a squadre e volteggio, il bronzo a parallele e corpo libero. La trave è sempre stato il suo attrezzo debole, nonostante tutte le Bela's girls in genere eccellono proprio in questo attrezzo. Di notevole importanza sono i due 10 perfetti (volteggio e corpo libero) che ha preso alle olimpiadi. Si ritira dopo le olimpiadi a causa di problemi di salute. 





5-JULIANNE MCNAMARA. Anche lei è nel team olimpico americano dell'84 con Mary Lou Retton. 
La sua carriera è molto breve ma ricca di soddisfazioni. E' la prima ginnasta americana a vincere un'oro olimpico per attrezzo. L'attrezzo in questione sono le parallele, ha vinto l'oro insieme alla cinese Ma Yanhong, entrambe con il 10 perfetto. Inoltre sempre alle olimpiadi 84 vince un bronzo a corpo libero e a trave. 
Di medaglie mondiali ne ha solo una: bronzo a parallele ai mondiali 81. Si ritira subito dopo le olimpiadi.
Il suo nome compare nel codice dei punteggi per aver ideato un'entrata a parallele, e la sua variante.




6-KIM ZMESKAL. Un'altra cocca di Bela. Vince i nazionali per 3 anni di fila e non solo: è la prima ginnasta americana a diventare campionessa mondiale nel 91. Sempre nel 91 vince l'argento a squadre e il bronzo al corpo libero. Ai mondiali 92 diventa campionessa mondiale a trave e corpo libero. Le olimpiadi non sono fortunate per lei, aiuta la squadra a vincere il bronzo ma non vince nulla a livello individuale a causa di una frattura da stress alla caviglia. Nonostante faccia tanti errori alle qualificazioni, compulsory e finale al corpo libero, alla finale a squadre da il meglio di se con degli ottimi punteggi: 9.912 on beam, 9.95 on vault, 9.9 on uneven bars e a 9.925 on floor. La sua carriera è segnata da infortuni: non puo partecipare alle olimpiadi 96 a causa di una distorsione del crociato, ma non molla, continua a gareggiare e si allena per le olimpiadi 2000, ma un'infortunio al tendine di achille la costringe a ritirarsi. Ora allena.


7-PHOEBE MILLS. Ginnasta esile ed elegante, specialista alla trave. Dopo essere arrivata prima agli olympic trials partecipa alle olimpiadi 88 a Seoul. 
E' l'unica ginnasta americana (sia femminile che maschile) a vincere una medaglia: un'argento a trave. 
Si qualifica per 3 finali, piu di qualsiasi altra ginnasta della sua squadra. Si ritira l'anno dopo per dei problemi di salute dovute ad un virus. D
opo il ritiro si dedica al diving e allo snowboard. Ora allena la nazionale Junior snowboard statunitense.








8-BETTY OKINO. Betty (diminutivo di Elizabeth) è una ginnasta dalle belle linee, molto elegante e precisa nei suoi elementi. Anche lei ha come attrezzo di punta la trave, dove ha ideato un elemento che prende il suo nome: 3 giri (triple spin), che esegue con una naturalezza unica. 
Tra le sue medaglie importanti insieme all'oro alla world cup ci sono l'argento a squadre e il bronzo a trave ai mondiali 91, l'argento a parallele ai mondiali 92 e il bronzo a squadre alle olimpiadi di Barcellona







9-KERRI STRUG. Uno dei maggiori orgogli di Bela. Lei ha una storia particolare. Partecipa ai mondiali 91 a 13 anni aiutando la squadra a vincere l'argento, A soli 14 anni partecipa alle olimpiadi 92, dove purtroppo non ha molta fortuna, ma da il suo contributo al bronzo a squadre. Dopo le olimpiadi Bela decide di ritirarsi, e Kerri cambia coach, ma con questo coach inizia ad avere problemi di perdita di peso e problemi allo stomaco. Cambia coach. Durante una competizione cade dalle parallele procurandosi un bruttissimo infortunio. Ritorna in tempo per i mondiali 94 dove vince l'argento a squadre. Nel 95 Bela ritorna ad allenare e Kerri ritorna nella sua palestra. Partecipa ai mondiali dove vince il bronzo a squadre. Il suo momento di gloria arriva alle olimpiadi 96 dove dopo una caduta al volteggio decide di fare il secondo volteggio per aiutare la sua squadra a vincere l'oro. Si qualifica per l'AA ma a causa dell'infortunio viene sostituita da Dominique Moceanu. Verrà ricordata sempre per quel gesto eroico.






10-JULISSA GOMEZ. Julissa sembra una promettente ginnasta. Si allena dai Karolyi per pochi anni, decide di cambiare allenatori perchè pensa che Bela abbia dei modi troppo severi. Peccato però che questo allenatore l'abbia "incoraggiata" a fare lo Yurchenko al volteggio, elemento che non era adatto a lei, elemento che le ha provocato la paralisi dal collo in giu e la morte 3 anni dopo. Chissà magari se avesse continuato con Bela le cose sarebbero andate diversamente.







11-HILARY GRIVICH. Diviene campionessa nazionale nel 90 e partecipa ai mondiali del 91 dove aiuta la squadra a vincere il bronzo. Da buona Bela's girls suoi attrezzi di punta sono corpo libero e trave. Partecipa agli Olympic trials dove nonostante una buona gara si piazza ottava e non viene scelta per le olimpiadi. Bela e Martha protestano contro i giudici che l'hanno penalizzata troppo, probabilmente perchè la maggior parte ginnaste partecipanti erano allenate da Bela. Nella squadra olimpica infatti ci saranno 4 Bela's girls e le altre 2 ginnaste allenate  dall'ex co-allenatore di Bela. Insomma lo zampino dei Karolyi è ovunque. Dopo le olimpiadi si ritira e gareggia per l' NCAA. Purtroppo un mese prima del suo ventesimo compleanno muore in un incidente stradale.



12-KRISTIE PHILLIPS. Dagli anni 85 agli 87 si classifica prima in tutte le competizioni americane a cui partecipa (nazionali, us classic, american classic, us olympic festival) e inoltre vince ben 4 medaglie ai Pan Am. E' considerata la maggiore speranza olimpica americana per le olimpiadi 88, ma si piazza ottava agli olympic trials e prende parte nella squadra solo come riserva. E' famosa la sua beam routine originale dove due elementi portano il suo nome tra cui il Press to side handstand, front walkover to side stand on both legs (valore D). In seguito intraprende la carriera di attrice e stuntwoman.






13-BRANDY JOHNSON. Brandy inizia la sua carriera nazionale juniores nel'86, vincendo qualche medaglia nazionale. Nell'88 inizia ad allenarsi con Bela e Marth. Si piazza quarta agli olympic trials, ma alle olimpiadi ha meno fortuna: si piazza decima all'AA e quinta alla finale a volteggio. Allenata ora dai Karolyi migliora sempre di piu. Nel'89 diventa campionessa nazionale in tutte finali tranne a parallele. Ai mondiali vince l'argento al volteggio, ed è l'unica americana ad essere medagliata ai mondiali 89. Anche lei dopo la ginnastica fa l'attrice e stuntman.





14-CHELLE STACK. Chelle è un grande talento, una ginnasta molto pulita e precisa, nota per il suo sorriso a 32 denti che non si spegne mai
. Il suo attrezzo di punta è la trave. Vince il bronzo alla world cup dell'88. Fa parte delle olimpiadi 88 ma come molte sue compagne di squadra non ha molta fortuna. Continua a gareggiare fino al 91, ma non vince nessuna medaglia degna di nota. Ora è un giudice nella gare statunitensi.







15-DOMINIQUE MOCEANU. Entra a far parte della squadra nazionale all'età di 10 anni dove diventa vice-campionessa individuale dei Giochi Panamericani Juniores del 1992, e campionessa a volteggio, parallele e corpo libero, campionessa nazionale ai Campionati Juniores del 1994. Nel 1995, all'età di 13 anni, diventa la più giovane ginnasta ad aver vinto il concorso generale individuale senior ai Campionati Nazionali. Ai mondiali 95 oltre al bronzo a squadre vince l'argento a trave, il suo attrezzo di punta, dove ha "inventato" un'elemento: la sua entrata particolare. Sembra una delle candidate per diventare campionessa olimpica ma una frattura della tibia poco prima le olimpiadi interrompono questo suo sogno. Non partecipa agli olympic trials ma entra a far parte comunque della squadra olimpica, gareggia con il dolore dell'ancora fresco infortunio, si piazza solo nona nella classifica individuale e quarta al corpo libero. Ma alla finale a squadre da il meglio di se aiutando la squadra a vincere l'oro (il primo oro per la squadra americana) Il più importante successo di Domi è quello dei Goodwill Games 1998, dove diventa la prima ed unica ginnasta americana ad aver vinto il concorso generale individuale. Con il ritiro dei Karolyi si allena alla Moceanu Gym, palestra costruita dai suoi allenatori. Si qualifica per gli olympic trials ma un infortunio al ginocchio non le consente di partecipare alle olimpiadi. Ritorna a gareggiare e gareggia fino al 2006,ma non arriva a grandi risultati a causa del suo persistente problema al ginocchio.



Nonostante Bela sia stato enormemente criticato è stato uno dei migliori allenatori che la ginnastica abbia visto, forse il migliore. E i risultati si vedono.

Ecco un montaggio sulle Bela's Girls





sabato 1 dicembre 2012

Word Cup di Stoccarda: tre ori per la Price


Si è appena conclusa la seconda tappa della coppa del mondo tenutasi a Stoccarda (Germania), che ha visto protagoniste grandi stelle della ginnastica come le beniamine di casa Elizabeth Seitz e Kim Bui, la grande stella italiana Vanessa Ferrari, campionessa Mondiale 2006 e la riserva olimpica a stelle a strisce Elizabeth Price. Per la Gran Bretagna hanno gareggiato Rebecca Tunney, tredicesima all'AA delle Olimpiadi di Londra 2012 e la sua compagna di squadra Niahm Rippin, per la Svizzera invece un'instancabile Giulia Steingruber, bronzo al volteggio agli ultimi europei, e il nuovo astro nascente made in Russia Kristina Goryunova.

Grande giornata per Elizabeth Price, che ha concluso la gara in prima posizione, dimostrando,nonostante sia stata soltanto una riserva olimpica, di essere un'alta ginnastica non solo per la difficoltà dei suoi esercizi, ma anche per l'esecuzione, la sua potenza e la sua inesauribile energia in tutto quello che fa. Ha dimostrato ancora una volta di che pasta sono fatte le ginnaste americane. 
Grande tenacia e bravura, l'hanno dimostrata anche Elizabeth Seitz, seconda dopo la Price, e Giulia Steingruber, che finisce la gara in terza posizione, a solo un millesimo dalla ginnasta tedesca. Ottima gara anche per la Bui, che con il suo quarto posto ha dimostrato ai suoi concittadini di essere ormai una certezza.
Non ha dato il meglio di sè il nostro orgoglio italiano, Vanessa Ferrari, che ha concluso la sua gara in una comunque buona quinta posizione, ma avrà sicuramente altre occasioni per rifarsi, come la seconda tappa della Word Cup.

Prima Rotazione.
Elizabeth Price domina la gara fin dalla prima rotazione, con un ottimo Amanar al volteggio che le ha regalato un buon 15.733 (il punteggio più alto di questa competizione).  
Un buon punteggio anche per la Steingruber che esegue un ottimo Rudi (15.400).  
Un buon  Yurkhenko con doppio avvitamento sia per la Seitz, che per la Tunney, che finiscono rispettivamente in terza e in quarta posizione.
Vanessa Ferrari non inizia la sua gara nel migliore dei modi, porta uno Yurkhenko con 1.5 avvitamento per non rischiare e conclude questa primo round in settima posizione, con un discreto punteggio (13,633).

Questa è classifica dopo la prima rotazione:


1. Price, Elizabeth (USA) – 15,733 (6,5)

2. Steingruber, Giulia (SUI) – 15,400 (6,3)
3. Seitz, Elisabeth (GER) – 14,533 (5,8)
4. Tunney, Rebecca (GBR) – 14,466 (5,8)
5. Bui, Kim (GER) – 13,966 (5,4)
6. Rippin, Niahm (GBR) – 13,800 (5,3)
7. Ferrari, Vanessa (ITA) – 13,633 (5,3)
8. Goryunova, Kristina (RUS) - 13,433 (5,0)

Ecco un video del volteggio della Price:
http://www.youtube.com/watch?v=-6caUBQU55Q&feature=g-all

Seconda rotazione: parallele asimmetriche.
Ebee Price dimostra la sua abilità anche in questo attrezzo. Nonostante sia stata un po' traballante all'inizio perdendo un collegamento, finisce la sua routine nel migliore dei modi, con un buon Full Twisting Double Layout, ottenendo il punteggio più alto della gara per questo attrezzo.
Le beniamine di casa non si smentiscono, dimostrando di essere tra le migliori in questo attrezzo, eseguendo una routine precisa e pulita. La Seitz non ha portato nè l'elemento che porta il suo nome, nè il sua famoso Def per non rischiare, ma ottiene comunque un buon 14.033, stesso punteggio ottenuto anche dalla sua compagna di squadra Kim Bui.
Anche la Tunney esegue una routine abbastanza solida e conferma la sua quarta posizione.
La Ferrari esegue una buona routine a parte un piccolo sbilanciamento nel tarzan ed una caduta alla sua nuova uscita: il doppio avanti raccolto, che aveva mostrato per la prima volta al Grand Prix di novembre.

Ecco i punteggi alle parallele asimmetriche:

Price, Elizabeth (USA) – 14,933 (6,4)
Tunney, Rebecca (GBR) – 13,966 (5,9
Goryunova, Kristina (RUS) - 13,433 (5,7)
Steingruber, Giulia (SUI) – 13,433 (5,7)
Seitz, Elisabeth (GER) – 14,033 (5,9)
Ferrari, Vanessa (ITA) – 12,633 (5,6)
Bui, Kim (GER) – 14,033 (6,1)

Ed ecco le parallele di Kim Bui
http://www.youtube.com/watch?v=9RBnoFy6rBU&feature=g-all

Terza rotazione. Stavolta è il turno della trave.

Un po' tutte le ginnaste eseguono una routine al di sotto del loro standard. Si sono registrate varie cadute da quei 10 centimetri. Cadono la Steingruber, la Tunney, la Goryunova e la Rippin. La Seitz guadagna il punteggio più alto in questo attrezzo 13.700, seguita dalla sua connazionale Bui 13.600. 
Vanessa nonostante abbia eseguito una trave un po' instabile ha ottenuto un buon 13.433, terzo punteggio più alto alla trave.
Anche la Price è stata un pò incerta, ha concluso il suo esercizio alla trave senza cadute, ma con un punteggio nettamente al di sotto dei suoi standard (13.166). Nonostante tutto la ginnasta americana rimane in prima posizione. 

Ecco la classifica generale dopo tre rotazioni:
1. Price, Elizabeth (USA) – 43,832
2. Seitz, Elisabeth (GER) – 42,266
3. Steingruber, Giulia (SUI) – 41,699
4. Bui, Kim (GER) – 41,599
5. Tunney, Rebecca (GBR) – 40,432
6. Ferrari, Vanessa (ITA) – 39,699
7. Goryunova, Kristina (RUS) – 39,499
8. Rippin, Niahm (GBR) – 37,699

Trave della Price:
http://www.youtube.com/watch?v=gM5psNnmmSA&feature=g-all

Rotazione finale: corpo libero.
Vanessa Ferrari non si smentisce ancora una volta, mostrando di essersi ripresa alla grande dopo la sua delusione olimpica. La folla sembra impazzita dopo il suo corpo libero. Non ha portato tutte le sue difficoltà, ma ha fatto un corpo libero davvero strepitoso, con uno Tsukahara collegato con un salto raccolto dietro ben stoppato. Conclude il suo corpo libero con un ottimo 14.366, punteggio più alto della gara in questo attrezzo.
Il secondo punteggio più alto al corpo libero è il 14.266 della Price, che esegue un buon corpo libero nonostante alcuni passettini all'atterraggio dal doppio carpiato.
E' terza invece la Steingruber con un punteggio di 13.866, seguito dal 13.566 della Seitz.
Concludono questa ultima rotazione con delle cadute Kristina Goryunova, sembra che la ginnasta russa abbia un problema al piede che non le permette di dare il meglio di sè, e la britannica Niamh Rippin, che conferma la sua ultima posizione.

Corpo libero della Ferrari:
http://www.youtube.com/watch?v=tnxatUd43Aw&feature=g-all


Ecco la classifica definitiva:

1. Price, Elizabeth (USA) – 58,098 
2. Seitz, Elisabeth (GER) – 55,566
3. Steingruber, Giulia (SUI) – 55,565
4. Bui, Kim (GER) – 55,165
5. Ferrari, Vanessa (ITA) – 54,065
6. Tunney, Rebecca (GBR) – 53,832
7. Goryunova, Kristina (RUS) – 52,232
8. Rippin, Niahm (GBR) – 50,065





Ed ora attendiamo con ansia la terza tappa di coppa del mondo che si terrà in Scozia tra una settimana.








martedì 20 novembre 2012

Mckayla Maroney - Come sono andate realmente le cose


Dopo la finale olimpica molti hanno criticato Mckayla Maroney per la sua non-sportività, per la sua smorfia NOT IMPRESSED sul podio olimpico, molti hanno addirittura affermato che Mckayla serbava rancore verso Sandra Izbasa. Non sempre le cose sono così come possono sembrare, dietro le quinte di ogni gara c'è tutto un mondo che noi ignoriamo. Ecco come sono andate veramente le cose, Mckayla svela il "dietro le quinte" della finale olimpica al volteggio in un'intervista:


Giornalista: “E’ stato bello quanto hai parlato un po’ di settimane fa subito dopo la tua esperienza nella finale al volteggio sulla medaglia e la tua esperienza con Sandra Izbasa, vuoi dirmi qualcosa di più a riguardo?”


Mckayla: “Certo, assolutamente. Semplicemente molti non sapevano cosa è successo veramente, e come potevano, loro non erano vicino a me come il mio coach o come lo erano le mie amiche che possono dire veramente che è successo. Subito dopo il mio arrivo al secondo volteggio il mio allenatore ha detto “Hai appena perso la medaglia d’oro”. Non me lo stava rinfacciando, mi stava facendo capire che era successo, perché io volevo soltanto sperare “forse ce l’ho fatta, anche se sono caduta”, ma mi stava solamente informando che non mi dovevo sovreccitare perché ormai era andata, quindi dopo che me l’ha detto ero distrutta, è stato molto triste e molto duro sapere che avevo fallito alle Olimpiadi. 
Poi Sandra è venuta da me e io non sapevo neanche che stava succedendo, penso che lei stesse cercando di abbracciarmi, che tutti stavano cercando di abbracciarmi, ma io volevo solo vedere che stava succedendo, qual era il mio punteggio e come mi ero piazzata; lei è venuta subito dopo aver vinto l’oro a dirmi “mi dispiace” e io “no no no, non ti deve dispiacere, chiunque prende la medaglia d’oro merita la medaglia d’oro”, voglio dire ovviamente se non fossi caduta non sarebbe andata così ma non diciamo SE, io odio questa parola e odio il SAREBBE ANDATA, non è successo, è nel passato e ora è il futuro, le cose succedono per un motivo, mi hanno chiesto come sarebbe stato se avessi vinto la medaglia d’oro…non mi chiedete SE, chi se ne importa, non è successo! 
Ma ora posso di più guardare alle prossime Olimpiadi e Mondiali, e molti mi hanno chiesto “vuoi tornare alle Olimpiadi perché sei caduta?” e io ho detto “no, voglio tornare perché amo la ginnastica, ho fatto tutto quello che volevo fare e perché è magnifico, è stata la più bella esperienza della mia vita, prendere parte alla squadra Olimpica e gareggiare per il tuo paese è la più bella sensazione del mondo. Vorrei anche fare il corpo libero (non sono solo la ragazza del volteggio che molti pensano che io sia), posso fare anche gli altri attrezzi!
Questo è più o meno quello che è successo, sai c’è stata anche molto teatro su questa cosa sul fatto della mia espressione facciale Not Impressed, dopo tutte queste interviste dove ho provato a spiegare che è successo veramente e come mi sono sentita perché molte persone hanno solo pensato che io fossi poco rispettabile all’inizio. La cosa che mi piace di più è che sono una buona motivatrice, non sono mai stata la persona che voleva che qualcuno sbagliasse, voglio che tutti facciano sempre del loro meglio e chiunque gareggi al suo meglio dovrebbe essere il migliore…non so se questo ha senso ma non augurerei mai il male a nessuno e con Sandra siamo veramente buone amiche. Siamo state nel pullman insieme al ritorno e abbiamo dovuto fare il test anti-doping insieme dopo la finale al volteggio (perché abbiamo avuto la medaglia d’oro e d’argento e volevano essere sicuri che non ci fossero droghe ne niente). Noi eravamo sul bus e io dovevo tremendamente fare pipì, dato che abbiamo bevuto l’equivalente di sedici bicchieri d’acqua, e siamo rimasti un’ora bloccati nel traffico sulla strada di ritorno per il villaggio, quando siamo arrivate io e lei siamo scattate nel bagno e non potevamo neanche camminare dritte perché dovevamo terribilmente andare in bagno, abbiamo dovuto gettare via le tute e le borse perché stavamo morendo e siamo corse insieme nel bagno e lei ha mantenuto la mia roba perché non riuscivo neanche a tenermi dritta in piedi…Moltissime persone non sanno cosa c’è dietro le quinte, noi due siamo davvero buone amiche e sono molto felice che lei abbia avuto la medaglia d’oro, perché queste sono le sue ultime Olimpiadi e  quindi sono molto felice per lei perché io invece non ho finito, ho ancora un sacco di cose da fare e non ho rimpianti, ho fatto del mio meglio e questo è ciò che conta.”


Grazie di cuore ad Alessia e Simona Covino, amministratrici della pagina Fb 
Gymnastics *Flying without wings* 
per la traduzione dell'intervista.

Ecco il video dell'intervista:
http://www.gymnastike.org/coverage/249714-The-Fierce-Five-after-London/video/662630-McKayla-Maroney-reveals-what-really-happened-after-the-Olympic-vault-final


mercoledì 7 novembre 2012

Grandi Ginnaste, Grandi Persone


La ginnastica non è solo un esercizio alla trave, al corpo libero, alle parallele o al volteggio.
La ginnastica non è solo allenamenti massacranti. 
Ginnastica non è solo una ginnasta che indossa dei bei body, trucco con brillantini, elastico abbinato al body, che fa il suo bell'esercizio, riceve gli applausi dal pubblico e torna a casa con la sua meritata medaglia.
La Ginnastica è molto di più.
Ginnastica è una madre che è sugli spalti a tifare per il proprio figlio, quella madre che l'ha accompagnato ogni giorno in palestra, che ha curato i calli alle sue mani, che l'ha consolato quando era giù, quando un'infortunio sembrava la cosa più brutta che ci potesse essere. Quella madre che è con il fiato sospeso quando sua figlia è sulla trave, che tira un sospiro di sollievo quando la figlia completa l'uscita a parallele senza cadute. Quella madre che si mette le mani alla testa quando la figlia fa l'errore della sua vita alla finale olimpica, ma che nonostante tutto sarà sempre fiera di lei, per lei sarà sempre la migliore ginnasta al mondo, comunque vada.


Ginnastica è un'allenatore che è sempre stato presente nella vita delle sue ginnaste, le ha praticamente viste crescere, le ha insegnato tutto quello che poteva, le ha prese in braccio al volo quando cadevano dalle parallele, che le ha sempre motivate a continuare, a rialzarsi dopo un'errore e a non arrendersi mai.
Quell'allenatore che dopo ogni esercizio abbraccia con aria fiera la sua ginnasta, che abbia fatto un buon esercizio o meno, che si commuove quando la sua ginnasta raggiunge un traguardo importante, che la sostiene anche quando non raggiunge il traguardo sperato. Quell'allenatore che la consola quando non è stata convocata nella squadra olimpica, quando lei piange perchè sa che dovrà abbandonare le competizioni per sempre.


Ginnastica è anche la compagna di squadra, che da un in bocca al lupo alla sua amica prima di un esercizio, che durante l'esercizio la incita , e a fine esercizio la abbraccia. Quella compagna che è sempre stata agli allenamenti con lei, che ha condiviso gioie e dolori,  speranze e sofferenze, le è sempre stata vicino anche quando ha cambiato palestra, e quando finalmente sono state entrambe selezionate nella squadra nazionale era come se quegli anni di distanza non fossero passati. Quella compagna che le tiene le gambe quando si fa il potenziamento addominale, che le asciuga le lacrime dopo una gara andata male, che le stringe la mano sul podio. Quella compagna di squadra che nonostante la sua amica si sia qualificata e lei no, è contenta per lei, tifa per lei e quando prende una medaglia è come se l'avesse presa anche lei.


Ginnastica è quella ginnasta che dopo una caduta si rialza come se nulla fosse successo, che sorride dopo un'esercizio andato male, che è contenta, anche se ha mancato la medaglia per un soffio perchè in fondo quello che conta è dare il meglio di se stessa. Quella ginnasta che abbraccia una sua rivale, anche se si è guadagnata una medaglia a cui lei tanto ambiva, che accetta la sconfitta, anche se questa è dovuta ad un'errore dei giudici, o ad un insulsa regola. Ginnasta che anche se ormai è arrivata alla fine della sua carriera, sorride ripensando ai tempi andati, quando era una delle prime, quando aveva quella medaglia al collo, e si rende conto di non aver nessun rimpianto, di essere felice per come è andata.


La ginnastica è tutto questo e molto di più. 
Nella ginnastica si riconoscono persone fantastiche. E noi fans dobbiamo ringraziarli, perchè loro sono quelli che ci fanno commuovere, ci fanno sorridere, ci fanno piangere, esultare.


Vorrei fare un ringraziamento particolare a:
Sandra Izbasa, che ha abbracciato McKayla Maroney durante la finale del volteggio, come per dirle mi dispiace di aver preso l'oro che spettava a te. La stessa Izbasa che dopo il corpo libero andato male non ha smesso di sorridere.
Martha e Bela Karolyi, Milhai Brestyan, Valeri Liukin, Bill Strauss, Liang Chow, Enrico Casella e tanti altri che hanno sempre sostenuto le loro ginnaste e che continuano a farlo.
Nastia Liukin, che ha reagito con maturità dopo la delusione degli Olympic trials.
Alyia Mustafina, Jordyn Wieber e Aly Raisman, che alle olimpiadi hanno dimostrato di avere una grande sportività.
Kyla Ross e McKayla Maroney, amiche per la ginnastica.
E tanti altri.
E voglio farlo con questo video: